Emergenza Coronavirus

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Decreto “Rilancio”, n. 34 del 19/05/2020

Il nuovo DPCM del 17 maggio 2020 stabilisce l’anticipo delle riaperture. Qui il testo del DPCM 17/05/2020.

Novità per il settore Benessere: qui le novità e gli adempimenti



Il DPCM del 26 aprile 2020 stabilisce le riaperture per l’avvio della cosiddetta “Fase 2”. Qui il testo del DPCM 26/04/2020

Novità dalla Regione Marche: 1) nuovi protocolli per Turismo, Commercio e attività Sociosanitarie; 2) sul cibo da asporto: Decreto n. 126 del 26/04/2020Ordinanza n. 24 del 28/04/2020

Nuovi MODELLI DALLE PREFETTURE PER COMUNICAZIONE/RICHIESTA AUTORIZZAZIONE: è prevista la presentazione alla Prefettura della provincia in cui ha sede l’impresa, delle comunicazioni o delle richieste di autorizzazione per la prosecuzione delle attività da parte delle aziende interessate: modelli per la Prefettura di Ascoli Picenomodelli per la Prefettura di Fermo



Il DPCM del 10 aprile 2020 proroga fino al 3 maggio le misure restrittive sin qui adottate per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Qui il testo del DPCM 10/04/2020

MODELLI PREFETTURE PER COMUNICAZIONE/RICHIESTA AUTORIZZAZIONE: è prevista la presentazione alla Prefettura della provincia in cui ha sede l’impresa, delle comunicazioni o delle richieste di autorizzazione per la prosecuzione delle attività da parte delle aziende interessate: modelli per la Prefettura di Ascoli Picenomodelli per la Prefettura di Fermo



Il Governo ha modificato e ristretto, rispetto al Dpcm del 22 marzo, la lista delle imprese che possono proseguire l’attività fino al 3 aprile. Il nuovo elenco è contenuto in un Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico adottato il 25/03/2020 ed entrato in vigore il 26/03/2020. Sono stati inseriti Codici Ateco che non erano previsti – e quindi consentendo alcune attività -, sia specificati Codici Ateco di macro settori il cui Codice Macro era ricompreso nell’Allegato del DPCM del 22 marzo, sia eliminati Codici Ateco di settori non considerati essenziali .

NORME DEL DM MISE modifiche al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020. IN VIGORE DAL 26/03/2020 AL 03/04/2020. Le imprese le cui attività sono sospese fino al 3 aprile per effetto del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico possono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 28 marzo 2020. Qui il DM MISEQui il comunicato del Governo



NORME DEL DPCM 22/03/2020 recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. IN VIGORE DAL 23/03/2020 AL 03/04/2020:

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM 22/03/2020 che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

ATTIVITÀ APERTE: servizi primari, professionali, ecc… QUI TUTTI I DETTAGLI>>>

ATTIVITÀ CHIUSE: sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali con eccezioni. QUI TUTTI I DETTAGLI >>>

MODELLI PREFETTURE PER COMUNICAZIONE/RICHIESTA AUTORIZZAZIONE: per le attività di cui all’ art. 1 comma 1 lettere d) g) h) è prevista la presentazione alla Prefettura della provincia in cui ha sede l’impresa, delle comunicazioni o delle richieste di autorizzazione per la prosecuzione delle attività da parte delle aziende interessate: modelli per la Prefettura di Ascoli Picenomodelli per la Prefettura di Fermo



NORME DEL DL n° 18 del 17/03/2020. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, del Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. >>>Qui le misure per le imprese



Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo DPCM 11 marzo 2020 recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale. Tali disposizioni producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

NORME DEL DPCM 11/03/2020 recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale. IN VIGORE DAL 12/03/2020 AL 25/03/2020.

ATTIVITÀ CHIUSE: attività commerciali al dettaglio, attività dei servizi di ristorazione con eccezioni; attività inerenti i servizi alla persona. QUI TUTTI I DETTAGLI >>>

ATTIVITÀ APERTE: servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare. Raccomandazioni per le attività produttive e professionali. QUI TUTTI I DETTAGLI>>>



Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Il provvedimento estende le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell’art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive. Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

CATEGORIE

ORDINANZA DEL COMUNE DI ASCOLI PICENO dell’11/03/2020: chiusura di attività commerciali ed altri limiti.

AGRICOLTURA: nessuna limitazione o restrizione è prevista.

AUTOTRASPORTO: nessuna limitazione o restrizione è prevista per il trasporto merci e le attività della filiera produttiva.

BENESSERE: qui la nota esplicativa della Regione Marche dell’11/03/2020.

COMMERCIO PUBBLICI ESERCIZI (bar, ristoranti, pizzerie anche al taglio ecc…): apertura consentita dalla 6.00 alle 18.00. Qui la nota esplicativa della Regione Marche dell’11/03/2020.

STRUTTURE TURISTICO RICETTIVE: possono svolgere attività di somministrazione e bar anche nella fascia oraria dalle ore 18.00 alle ore 6.00. Qui la nota esplicativa della Regione Marche dell’11/03/2020.

INTERNAZIONALIZZAZIONE: il Ministero ha attivato indirizzo email per le imprese dell’exportICE annulla i costi di partecipazione alle fiere

NORME DEL DPCM 09/03/2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale IN VIGORE DAL 10/03/2020 AL 03/04/2020

  • Bisogna evitare ogni spostamento di persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno degli stessi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (non più indifferibili) o situazioni di necessità o per motivi di salute CHE VANNO DIMOSTRATE (pena art 650 codice penale);
  • si raccomanda a datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione da parte dei dipendenti di periodi di congedo ordinario o ferie, ferma restando la modalità di lavoro agile disciplinata per tutto il territorio nazionale;
  • sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati;
  • sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
  • sono vietati assembramenti anche all’aperto!
  • sono sospesi i servizi educativi e le attività didattiche;
  • sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • sono consentite le attività commerciali diverse da ristorazione e bar a condizione che il gestore garantisca un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse;
  • sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni, modalità di collegamento da remoto, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti;
  • nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Il 30 gennaio 2020, in seguito alla segnalazione da parte della Cina (31 dicembre 2019) di un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota (poi identificata come un nuovo coronavirus Sars-CoV-2) nella città di Wuhan, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale l’epidemia di coronavirus in Cina. Il giorno successivo il Governo italiano, dopo i primi provvedimenti cautelativi adottati a partire dal 22 gennaio, tenuto conto del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, ha proclamato lo stato di emergenza e messo in atto le prime misure contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale. [da http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus/13968]

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