Covid-19, via libera alle attività di restauro. Dal Governo positiva risposta a Confartigianato

Covid-19, via libera alle attività di restauro. Dal Governo positiva risposta a Confartigianato

Il Governo ha recepito le sollecitazioni di Confartigianato e dà il via libera alle attività di restauro dal 4 maggio. In una Faq pubblicata oggi sul portale della Presidenza del Consiglio, alla domanda se sia consentita la prosecuzione delle attività di conservazione e di restauro di opere d’arte, la risposta è positiva. “Sono consentite – si legge – le attività di restauro, finalizzate alla conservazione di opere d’arte quali quadri, affreschi, sculture, mosaici, arazzi, beni archeologici”.Nella Faq si chiarisce che “tali attività non sono infatti sostanzialmente riducibili a profili ricreativi o artistici di cui al codice Ateco 90.0, essendo invece riconducibili alle attività assentite nell’allegato 3 del d.P.C.M. 26 aprile 2020 del restauro di edifici storici e monumentali (41.20), dell’industria del legno (16), di architettura, ingegneria, collaudo e analisi tecniche (71) e alle altre attività professionali, scientifiche e tecniche (74) nonché alle riparazioni di beni mobili (95)”. Una risposta che accoglie le richieste di Confartigianato Restauro che aveva denunciato l’incomprensibile blocco dell’attività per le imprese del restauro, quasi 4.000 imprese e tra i 10.000 ed i 12.000 addetti del settore, fermi da due mesi,  e impossibilitati a svolgere la loro delicata funzione di restauro dei Beni Culturali che sono tra gli asset del Pil del turismo culturale con un peso del 33% sul totale del Pil dell’economia turistica italiana.

Da https://www.confartigianato.it/2020/05/coronavirus-via-libera-alle-attivita-di-restauro-dal-governo-positiva-risposta-a-confartigianato/?fbclid=IwAR0If7juHhkynEAEy3NKENcmbt3u02uqOo_QKnYhgd9wB8tBkTRp8S7MdXc

Comunicazione Istituto Centrale per il Restauro – Misure di contenimento del contagio da Coronavirus – Verifica delle compatibilità̀ con le esigenze di tutela e conservazione del patrimonio culturale

L’Istituto Centrale per il Restauro ha emesso, il 7 maggio 2020, una comunicazione contenente le prime indicazioni e raccomandazioni di carattere generale per la sanificazione degli ambienti in cui insistono beni di interesse culturale. Ferme restando le indicazioni del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure di contenimento per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro” e altresì che le attività di sanificazione, sono di norma eseguite da personale e imprese qualificate nel settore, la nota dichiara che non tutti i comuni disinfettanti o metodi di sanificazione risultano adeguati per la pulizia di ambienti ove siano esposti, conservati e depositati beni culturali. Le procedure da utilizzare per eventuali sanificazioni non possono ritenersi univoche e applicabili nello stesso modo a qualsiasi ambiente. Pertanto trasmettiamo la circolare e la nota tecnica emesse dall’Istituto Centrale per il Restauro contenenti le indicazioni relative a:

I.     PULIZIA E SANIFICAZIONE – Linee guida generali sugli ambienti e le modalità d’intervento

II.   PRODOTTI, SOSTANZE E PROCEDURE DA EVITARE IN CONTESTI IN CUI SONO PRESENTI BENI DI INTERESSE CULTURALE – Indicazioni sulle tipologie di agenti chimici e tecniche di sanificazione

III. BUONE PRATICHE – Consegne per la conservazione dei Beni di culto e pavimentazioni di valore

IV.  RACCOMANDAZIONI – Tabella dei prodotti compatibili per la sanificazione di superfici in diversi materiali, prossime a beni culturali.

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