DECRETO LEGGE "SEMPLIFICAZIONI" n. 135/2018, le misure d'interesse per le imprese

Il Consiglio dei Ministri dello scorso 12 dicembre ha approvato un Decreto Legge recante “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e la pubblica amministrazione”. Il provvedimento – DL 14 dicembre 2018 n. 135 – è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale venerdì scorso ed è entrato in vigore il giorno dopo.

Il ddl di conversione del decreto-legge dovrebbe essere trasmesso al Senato, che lo incardinerà ed assegnerà alle Commissioni competenti per l’esame che, tuttavia, sarà avviato subito dopo la pausa per le prossime Festività.

Entrando nel merito del provvedimento e rinviando alle circolari delle Direzioni competenti per materia per gli approfondimenti, si evidenziano gli articoli di diretto interesse del sistema confederale:

–      Art. 1 – Sostegno alle piccole e medie imprese creditrici delle pubbliche amministrazioni – con il quale viene creata una Sezione Speciale nell’ambito del Fondo di Garanzia per le PMI, con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, in favore delle PMI che sono in difficoltà nella restituzione delle rate per finanziamenti già contratti e sono titolari di crediti verso la Pubblica Amministrazione;

–      Art. 3 – Misure di semplificazione in materia di imprese e lavoro – si abroga la disposizione che prevedeva l’entrata in vigore al 1° gennaio 2019 del Libro Unico del Lavoro telematico centralizzato presso il Ministero del Lavoro;

–      Art. 4 – Modifiche al codice di procedura civile in materia di esecuzione forzata nei confronti dei soggetti creditori della Pubblica Amministrazione – si prevede la possibilità di evitare la perdita del bene quando il debitore dimostra di essere creditore della P.A.;

–      Art. 5 – Norme in materia di semplificazione e accelerazione delle procedure appalti pubblici sotto soglia comunitaria – interviene sull’articolo 80 del Codice degli Appalti relativo ad alcune situazioni in cui le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d’appalto un operatore economico (anche qualora la situazione sia riferita a un subappaltatore);

–      Art. 6 – Disposizioni in merito alla tracciabilità dei dati ambientali relativi ai rifiuti – E’ abrogato il SISTRI, che non ha mai funzionato, ed, in attesa di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente, resta la tracciabilità del cartaceo.

Il provvedimento sarà oggetto di confronto nei prossimi giorni sia al Tavolo Tecnico permanente PMI in vista dell’esame parlamentare.

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