FESTA DEL RICAMO - Artigiani a Palazzo da Aprile a Maggio 2014

FESTA DEL RICAMO - Artigiani a Palazzo da Aprile a Maggio 2014

Grande successo per la manifestazione che ha interessato Venarotta e Ascoli Piceno

Soddisfazione e progetti futuri: è questa la sintesi del lusinghiero bilancio della IV Festa del Ricamo che ha chiuso i battenti dopo la felice sperimentazione della duplice location di Venarotta e di Ascoli Piceno.

Un’idea che ha trovato il gradimento del numeroso pubblico, degli operatori partecipanti e degli organizzatori del nutrito programma che ha inteso rendere omaggio all’arte del ricamo sotto vari punti di vista fornendo occasioni di riflessione nonché appuntamenti di rilievo. Numerose le sigle che hanno organizzato e sostenuto la manifestazione che si è svolta con il patrocinio del Comune di Force e della Provincia di Ascoli Piceno, il sostegno del Comune di Ascoli Piceno, della Camera di Commercio di Ascoli Piceno e del BIM Tronto, l’organizzazione del Comune di Venarotta, del consorzio Elabora, della Comunità Montana del Tronto, di tutte le associazioni presenti nel comune di Venarotta, l’IPSIA di Ascoli Piceno e di Confartigianato Imprese di Ascoli Piceno e Fermo.

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L’appuntamento convegnistico al Teatro Comunale di Venarotta dal titolo “L’Internazionalizzazione è una moda? Il bello del saper fare oltre le frontiere” ha inteso offrire una non usuale opportunità di riflettere su un tema che è tanto economico quanto culturale nel recupero di una dinamica all’export che non deve mettere in difficoltà le imprese pur se di micro, piccole e medie dimensioni. Dall’autorevole voce del Presidente Nazionale di Confartigianato Moda Giuseppe Mazzarella, peraltro nella duplice veste di imprenditore del settore e consigliere d’Amministrazione dell’ICE – Istituto Commercio Estero – sono giunti preziosi consigli per affrontare la dimensione ormai globale del mercato con misure e strumenti di accompagnamento in grado di sostenere le strategie di impresa. Mazzarella ha tenuto ad una particolare sottolineatura per il progetto JIMO ormai definito nella struttura e che potrà accogliere imprese del territorio in una sistemazione ottimale in Cina, sistemazione logistica e fisica a cui possono accedere le imprese che intendono proporre i propri prodotti artigianali sulla piazza cinese.

Un incoraggiamento ulteriore è venuto dal contributo di Erminia Tosti Luna e Maria Elma Grelli che dalla storia dei mestieri nell’economia locale hanno dimostrato che nel passato l’apertura ai nuovi mercati fu una tendenza quasi naturale per gli Ascolani e che i maestri artigiani di un tempo avevano già colto, nei rapporti commerciali con altri Stati della penisola o all’estero, in tutte le sue potenzialità. Alla scuola è affidata la cinghia di trasmissione di un saper fare che, sotto l’insegna del Made in Italy, ha notevoli spazi di mercato. Il dibattito è stato moderato dalla Presidente di Confartigianato Imprese di Ascoli Piceno e Fermo Nadia Beani. “L’organizzazione territoriale dei vari Stati che componevano l’Italia di alcuni secoli fa ha creato le condizioni affinché le maestranze artigianali e le attività produttive fossero messe in condizione di misurarsi su mercati ed economie “estere”: bastava poco per varcare i confini e trovarsi in un’altra realtà. Questo fatto ha sviluppato e consolidato nelle nostre imprese artigiane la capacità di misurarsi con l’export e quello che poteva essere un limite ha sedimentato nella tradizione artigiana delle micro e piccole imprese ascolane potenzialità che oggi rappresentano un bagaglio culturale da spendere sul mercato globale. Oggi dove tutto è a portata di click, le nostre imprese non debbono temere confronti, poiché la sfida dell’internazionalizzazione, ci insegna il passato, è già stata vinta. Il Presidente Mazzarella è personalmente a disposizione per dare preziosi consigli a chi non ritiene un azzardo allargare il proprio mercato con il suo prodotto made in Italy e bene ha fatto la Presidente della Comunità Montana del Tronto Marianna Perotti a voler riproporre un’occasione sapiente di festa attorno al tema del ricamo e del bello.”

Alla festa del Ricamo ha fatto per la prima volta la sua comparsa l’incrocio con altre attività del bello e del saper fare: di particolare rilievo l’esposizione di artigianato d’eccellenza dal titolo ‘Artigiani a Palazzo’, ospitata nelle splendide sale del Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo di Ascoli Piceno e curata dalla Confartigianato Imprese di Ascoli Piceno e Fermo: il libro degli ospiti ha fatto registrare con soddisfazione la presenza di visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa mentre i commenti lusinghieri sono l’orgoglio degli espositori che hanno creduto in questo primo evento puramente espositivo. Hanno esposto le proprie opere e realizzazioni la Falegnameria Pozzi Erminio, L’Arte di realizzare i sogni di Caterina Corradetti e Lucia Rodilossi, Monia Vallesi Ceramiche artistiche, Carlo Marocchi ceramiche d’Arte, StilArte di Caponi e Pontani per ceramiche, pitture e restauri, La Maison Spose, la Scuola di Tombolo di Iolanda Ottavi, Il Mondo di Erol di Antonio Narducci Bottega di ceramiche artistiche, Surprise Group srl accessori moda e bigiotteria, Fabio Anibaldi borse e Roberto Rocchetti Liutaio. Tanto il successo che la mostra è stata prorogata a grande richiesta.

Le due sfilate di moda con pizzi e merletti organizzate dal gruppo fondatore della manifestazione hanno reso ancora più vivo l’interesse per il lavoro artigianale artistico, frutto di esperienza e sapienza, nel rispettoso utilizzo di materie di prima scelta.

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