VII GIORNATA NAZIONALE PREDIZIONE ALZHEIMER, Ascoli Piceno, Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto 5 Aprile 2014

Locandina A3 evento webI gazebo Confartigianato ad Ascoli Piceno, Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto

Anche quest’anno, l’ANAP (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati) e l’ANCoS (Associazione Nazionale Comunità e Sport) promuovono la Giornata Nazionale di predizione dell’Alzheimer.

Sabato 5 Aprile, infatti, nelle piazze di Ascoli Piceno, Porto San Giorgio e San Benedetto, come in altre piazze d’Italia, verranno nuovamente distribuiti dei questionari autosomministrabili diretti a testare lo stato di salute complessivo di coloro i quali si presenteranno spontaneamente ai gazebo informativi, e ad individuare i primi sintomi della demenza di Alzheimer ed i correlati fattori di rischio. Lo scopo è quello di andare oltre il legame diretto che esiste tra le caratteristiche genetiche dei pazienti e l’insorgere della malattia stessa, e di individuare anche i fattori sociali, comportamentali e culturali che possono influire sui tempi di comparsa e sull’intensità della demenza.

“Da anni – informa Bruno Mariotti, presidente ANAP della Confartigianato di Ascoli Piceno e Fermo – il Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento dell’Università di Roma “La Sapienza” e l’ANAP-Confartigianato lavorano al progetto “Predizione e Previsione della malattia di Alzheimer”, che consiste nella somministrazione dei questionari ai cittadini e nel loro successivo esame statistico e medico”.

“Stime preliminari relative ad una parte dei dati raccolti nel 2012 nell’ambito del suddetto progetto, – conclude Franco Vitelli, presidente ANCoS della Confartigianato di Ascoli Piceno e Fermo – mostrano che l’età media dei rispondenti è di circa 62 anni, e che la popolazione anziana intervistata (individui di 65 anni ed oltre) corrisponde a circa il 50% del sotto-campione di riferimento ed è rappresentata in misura pressoché equivalente da uomini e donne”.

Quest’anno, sarà anche possibile presso i gazebo sottoscrivere una raccolta firme che mira alla creazione di una rete capillare di servizi geriatrici a livello territoriale. La petizione è svolta in accordo con la Federazione Italiana Medici Geriatri (FIMeG).

Sulla base delle edizioni precedenti, dichiara di avere un familiare affetto da demenza il 16,2% degli over 65, di cui il 55% circa appartiene al genere femminile, mentre del 38,6% dei rispondenti anziani che affermano di soffrire di un deficit di memoria a breve termine, la percentuale delle donne (55,79%) supera quella degli uomini (44,21%).

Se è vero che con l’aumentare dell’età possono manifestarsi più frequentemente segni di deficit cognitivo, e che il genere femminile è affetto da tali disturbi in misura maggiore rispetto a quello maschile, è anche vero che i cambiamenti socio-demografici in atto impongono un’analisi più sottile dei dati a disposizione. La popolazione odierna è anagraficamente più vecchia rispetto al passato, ma biologicamente più giovane. Risulta, infatti, difficile attribuire sempre e comunque agli over 65 le caratteristiche fisiche, psicologiche, sociali e comportamentali proprie della figura che nell’immaginario collettivo corrisponde a quella del senior. Inoltre, la durata media della vita delle donne è maggiore rispetto a quella degli uomini, quindi è più facile che negli ultimi anni della loro esistenza esse siano sottoposte ad un rischio maggiore di subire malattie age-related.

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