RETE IMPRESE ITALIA di Ascoli Piceno presenta la giornata di mobilitazione nazionale

RETE IMPRESE ITALIA di Ascoli Piceno presenta la giornata di mobilitazione nazionale

IMG 6284

Rete imprese Italia di Ascoli Piceno ha presentato nella Sala Gialla della Camera di Commercio le iniziative prese sul territorio per aderire alla manifestazione nazionale delle piccole e medie imprese dell’artigianato e del commercio che si svolgerà a Roma martedì 18 febbraio.

“Infrastrutture e formazione per il Piceno sono l’unica carta possibile per sperare in un’inversione di tendenza”. Alla presentazione delle iniziative congiunte di stamane in sala gialla presso la Camera di Commercio di Ascoli Piceno erano presenti i rappresentanti delle associazione di categoria Picene che fanno parte di Rete Imprese Italia. Elena Ca

IMG 6289

priotti direttore Confesercenti, Luigi Passaretti presidente Cna, Nadia Beani presidente Confartigianato, Bruno Luzi presidente CasaArtigiani, Fausto Calabresi Confcommercio.
L’occasione è nata presentare alla stampa la giornata di mobilitazione nazionale di martedì 18 febbraio che vedrà confluire a Roma in Piazza del Popolo artigiani e commercianti, tutto quel mondo, laborioso e silenzioso che subisce più di ogni altro comparto gli effetti dilanianti della crisi. Eppure a Micro e Piccola Impresa rappresenta l’ossatura vitale del nostro tessuto produttivo.

“Lo scenario è grave – ha detto Nadia Beani, presidente della Confasrtigianato di Ascoli Picweno e Fermo – sono circa quattro milioni le imprese, ovvero quasi tutto il sistema produttivo italiano, che ormai versano in una situazione vicina al collasso”. Le due urgenze primarie che la mobilitazione nazionale intende suscitare riguardano la diminuzione della pressione fiscale con un taglio di quelle tasse definite inique e incomprensibili come l’Irap che va a colpire, contro ogni logica, gli strumenti di crescita.

Poi c’è il problema della burocrazia, definito un vero e proprio calvario per chi vuole fare impresa.

Rete Imprese Italia avanza anche delle proposte concrete come quella di favorire la solidità patrimoniale dei Confidi e facilitare l’accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, oppure continuare con il processo di semplificazione basato sulla digitalizzazione per snellire i processi burocratici. Il 2013 è stato l’anno più difficile dal secondo Dopoguerra e la provincia di Ascoli ne ha sofferto tantissimo. Nel 2013 nel Piceno le imprese attive totali sono diminuite di 137 unità rispetto al 2012, un decremento pari allo 0,6%. Le numerose cessazioni hanno portato inevitabilmente ad un aumento del saldo negativo di imprese. Dati che fotografano tutta la criticità di una situazione ormai lasciata a sé stessa ma che deve essere affrontata da chi ha responsabilità di Governo al più presto, altrimenti lo scenario all’orizzonte sarà per molti una chimera…

IMG 6300

Articoli correlati

Condividi questa notizia: