TARES, APPELLO DEI PRESIDENTI CONFARTIGIANATO AI SINDACI ASCOLANI E FERMANI

TARES, APPELLO DEI PRESIDENTI CONFARTIGIANATO AI SINDACI ASCOLANI E FERMANI

11-03-2013 banner TARES 800px

Pubblichiamo il testo della lettera inviata dai Presidenti della Confartigianato di Ascoli Piceno (Moreno Bruni) e di Fermo (Luca Soricetti) ai sindaci di tutti i comuni in riferimento alla TARES.

Ascoli Piceno 27 febbraio 2013

Egregio Signor Sindaco,

il rinvio della prima rata TARES ha solo spostato il problema senza risolverlo.

Sono certo che la sua consapevolezza sia pari a quella di chi le scrive e che cerca di interpretare al meglio anche le esigenze delle imprese, specie delle micro e piccole attività.

Non mi dilungo nel tratteggiare gli elementi di crisi e di difficoltà che gli imprenditori stanno vivendo, ormai da lungo tempo: i dati statistici disponibili in questo inizio 2013 evidenziano una forte sofferenza dell’economia reale, quella basata sull’offerta delle imprese di produzione, di costruzioni e di servizi non finanziari. Il 2013 sarà il quarto anno di recessione degli ultimi sei, e il quadro che le statistiche congiunturali tratteggiano è fatto di molti scuri e pochi lampi di luce.

Siamo reduci dalla tassazione IMU, dal pagamento degli acconti delle tasse: molte imprese hanno vissuto il dilemma se pagare gli stipendi o le imposte, altre per farlo hanno chiesto credito in banca e non sempre lo hanno ottenuto.

Senza dimenticare che la vita degli imprenditori non si limita all’impresa. In essa sono coinvolte le loro stesse famiglie ed anche quelle  dei collaboratori e dipendenti: tutti sono chiamati ad adempiere al dovere di contribuenti, benché stressati finanziariamente.

La TARES per come si presenta non è accettabile: è ora di razionalizzare le spese e di spingere ancora più forte sulla raccolta differenziata e far pagare il giusto a tutti, in misura della tipologia e quantità di rifiuti conferiti. Oggi la tecnologia consente di personalizzare il meccanismo di controllo delle effettive quantità al ritiro dei rifiuti. Inoltre l’aumento imposto dalla Legge per i cosiddetti servizi indivisibili è destinato a penalizzarci ulteriormente, come imprese e come famiglie.

Visto che è un obbligo, la prego vivamente di voler proporre al Consiglio Comunale il minimo di addizionale solo perché previsto dalla Legge, pur se ritenuta penalizzante. Il minimo è comunque un significativo 0,30 Euro sui metri quadri della superficie su cui oggi è calcolata la Tarsu (o la TIA). Auspichiamo che l’obbligo di portare a copertura integrale i costi del “servizio rifiuti”  sia soddisfatto anche da quelle Amministrazioni che attualmente hanno percentuali di copertura superiori al 100% che,  ci auguriamo, riassorbano il sovrapprezzo attuale la maggiorazione obbligatoria per i servizi indivisibili e che provvedano, se ancora eccedente, a ridurre la tariffa per la raccolta rifiuti e servizio connesso di smaltimento e gestione.

Speriamo che questo sia il caso della Sua Amministrazione.

La Confartigianato Imprese di Ascoli Piceno e Fermo è preoccupata perché di fatto si tratterà di un’altra stangata visto che il Governo si aspetta dalla Tares maggiori entrate per i Comuni pari a 1 miliardo nel 2013 e 1 miliardo nel 2014, equivalenti a un incremento di 16 euro per abitante. Aumenti che graveranno soprattutto  sulle imprese e che andrebbero  ad aggiungersi a quelli registrati negli ultimi 10 anni con la crescita del 57% delle tariffe rifiuti in Italia, quasi 23 punti in più rispetto all’Area Euro.

Quella che per i Comuni è una preoccupazione di bilancio, per le imprese è uno spettro spaventoso in termini di ulteriore aggravio su bilanci già provati dalla crisi economica. È deprecabile che un numero sempre maggiore di  imprese sia costretto a ricorrere alle banche per pagare le tasse!

Qualora ritenesse, come auspichiamo, di volerci accordare un incontro per discutere al meglio le problematiche segnalate, ci consideri sin d’ora a piena disposizione per individuare rapidamente una data possibile.

Distinti saluti

Moreno Bruni/Luca Soricetti

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