INAUGURATA LA NUOVA SEDE PROVINCIALE DI CONFARTIGIANATO FERMO

INAUGURATA LA NUOVA SEDE PROVINCIALE DI CONFARTIGIANATO FERMO

Taglio del nastro in grande stile per la nuova sede di Confartigianato Imprese Fermo, in viale Trento al civico 36. Venerdì 9 dicembre si sono ritrovati in tanti per vivere un momento di festa in occasione dell’inaugurazione della nuova sede. Il taglio del nastro è avvenuto per mano del Presidente Nazionale, Giorgio Guerrini, che si è complimentato con il Presidente Luca Soricetti e con tutto il direttivo, nell’occasione ampiamente rappresentato.

La presenza di Guerrini si è sommata a quella di tutti coloro che hanno voluto prendere parte all’importante momento. Tanti i presenti: dai rappresentati del mondo economico, delle forze dell’ordine a quelli del mondo scolastico, dalle banche all’agenzia delle entrate, consiglieri regionali e rappresentanti istituzionali oltre che i vertici di Confartigianato a più livelli. Presente il direttivo fermano, il presidente interprovinciale Moreno Bruni, il presidente regionale Salvatore Fortuna e lo staff dei collaboratori di Confartigianato Ascoli e Fermo.

“Non è un caso che le ultime due inaugurazioni di nuove sedi di Confartigianato siano avvenute nelle Marche – ha commentato il presidente nazionale di Confartigianato, Giorgio Guerrini – e colgo  in questo territorio una serie di segnali positivi quali la vivacità, la vitalità di un territorio, di un sistema produttivo che sanno distinguersi e  che hanno radici profonde nel saper far bene che le Marche sanno esprimere”. Ricordando il particolare periodo di difficoltà che si sta vivendo, Guerrini ha ricordato che è in periodi come questo che sono necessari segnali forti come l’apertura di nuova sede di Confartigianato può essere intesa. “Nei momenti difficili non si arretra ma si guarda avanti con fiducia – ha concluso Guerrini – ed è questo che intendiamo fare moltiplicando l’impegno da mettere in campo  accanto agli artigiani”.

“Vorrei che la nuova sede di Confartigianato Imprese Fermo che abbiamo appena inaugurato diventasse una sede viva nella quale le idee possano prendere corpo e nella quale si possa concretizzare quella collaborazione che intendiamo continuare a mettere in atto con tutte le istituzioni del territorio oltre che con gli artigiani. Siano essi nostri associati  che associati che verranno – ha osservato il presidente di Confartigianato Imprese Fermo, Luca Soricetti – Mi auguro che si possano avere rapporti sempre più stretti e più vivi con coloro che sono associati da tempo e che sono la linfa vitale della nostra associazione ma anche del territorio tutto, in quanto realtà produttiva di rilievo”. 

Al taglio del nastro è seguita la benedizione dei locali avvenuta per mano dell’arcivescovo di Fermo Luigi Conti e ad augurare buon lavoro al direttivo fermano di Confartigianato, è stato il prefetto Emilia Zarrili che ha accolto favorevolmente l’apertura di una nuova sede che possa fungere da punto di raccordo e di riferimento per le imprese che, pur nella crisi, si stanno muovendo a testa alta. Dal sindaco di Fermo, Nella Brambatti, è arrivato l’invito a vedere il bicchiere mezzo pieno e al lavorare insieme per affrontare la crisi con strumenti comuni. L’assessore regionale Sara Giannini ha rilevato la capacità di Confartigianato e del territorio tutto di fare squadra. Il presidente della provincia, Fabrizio Cesetti – così come gli altri intervenuti – ha rinnovato la disponibilità della provincia a collaborare con l’associazione di categoria. “Nel nostro territorio ci sono i più importanti imprenditori a livello nazionale. Siamo depositari del saper fare e in un tempo di grandi cambiamenti siamo pronti a lavorare fianco a fianco per accettare la sfida del futuro”. Graziano Di Battista, presidente della camera di commercio, ribadendo l’importanza di avere un’associazione che funga come riferimento per le aziende artigianali del territorio, ha ricordato le potenzialità di un territorio che in più occasioni ha dimostrato di essere in grado di rispondere alla sfide del mercato con gli strumenti giusti”.

Al termine dei discorsi di rito è seguita la visita dei locali e un buffet che è stato animato dall’estro e dall’abilità di Vincenzo Spinosi che ha preso i presenti per la gola.

 

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