“MADE IN” A CONVEGNO A FERMO

Relatori Mazzarella (Confartigianato Moda) e Cippitelli (Confartigianato Marche)

Lunedì 29/11/2010 presso Villa Vitali di Fermo la Confartigianato Imprese ha fatto il punto sullo stato dell’arte della proposta di regolamento “made in” in via d’approvazione dal consiglio europeo dopo il sì incassato dal Parlamento Europeo lo scorso 21 Ottobre.

Alla presenza del presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista e dell’Assessore Provinciale alle Attività Produttive, Renato Vallesi, hanno portato il loro contributo dopo i saluti del segretario interprovinciale Guido Tarli i relatori della serata: il Presidente Nazionale di Confartigianato Moda Giorgio Mazzarella, il Segretario regionale Giorgio Cippitelli, per Confartigianato Ascoli e Fermo sono intervenuti Luca Torresi (Presidente Confartigianato Fermo) e Luca Soricetti (Presidente del settore TAC-Tessile Abbigliamento e Calzaturiero). 

Luca Torresi, ha introdotto l’argomento centrale della serata, l’attuazione art.16 della legge 166 del 2009 che ha istituito il marchio volontario 100% Made in Italy. “Apponendo questo marchio – ha dichiarato Torresi – le imprese sotto la propria responsabilità e in maniera assolutamente gratuita, possono auto certificare che tutte le fasi necessarie alla realizzazione d’un prodotto sono espletate nel territorio nazionale “ideazione realizzazione e confezionamento”. Un’indagine statistica – ha concluso Torresi – ha mostrato che i Giapponesi rispetto al Made in Italy, mostrano uno scetticismo marcato dovuto alla consapevolezza che questo marchio spesso e volentieri non corrisponde alla realtà delle cose. Quindi la conoscenza delle realtà artigianali permette di avere una corretta percezione della qualità del prodotto Made in Italy: tutto ciò presuppone un’adeguata campagna informativa”.

Giuseppe Mazzarella ha ricordato la dura battaglia vinta da Confartigianato per preservare la norma del 100% made in Italy, ha fatto un excursus sull’iter di questa legge, evidenziando il beneficio che questo marchio potrebbe essere in grado di conferire alle piccole-medie imprese che decidessero di affrontare i mercati nazionali ed internazionali se solo venisse comunicato in maniera corretta.

Luca Soricetti ha illustrato la proposta della Confartigianato Imprese di dotare gli associati che lo richiedano di un flyer in cui sia esemplificato il 100% Made in Italy in 5 lingue diverse “dove sono espressamente dichiarate le penali per chi esibisce il marchio senza rispettare il vincolo secondo il quale tutte le fasi devono essere svolte interamente in Italia: importanti saranno altresì le etichette da apporre nei negozi che commercializzano questi prodotti di qualità”.

Da ultimo Giorgio Cippitelli, dopo essersi complimentato per la vivacità espressa dal nuovo direttivo fermano e dal Presidente Torresi, da subito operativo sul territorio, ha sottolineato l’importanza dei controlli, affinché questo marchio possa essere adeguatamente difeso e valorizzato nel tempo.

Confartigianato nell’occasione ha richiesto con forza l’intervento e il sostegno delle istituzioni locali per promuovere e valorizzare il marchio 100% Made in Italy, in attesa che possa essere adottata, a coronamento del percorso normativo intrapreso da anni, la norma sulla tracciabilità dei prodotti.

Il Presidente della Camera di Commercio di Fermo e l’Assessore della Provincia di Fermo hanno raccolto l’invito fatto dando da subito la massima disponibilità e il massimo sostegno possibile alle imprese manifatturiere locali che rappresentano il tessuto produttivo del territorio provinciale.

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