MORENO BRUNI: “LE PMI CORRONO CON UNO ZAINO PIENO DI PIETRE”

Esentare dall’IRAP gli artigiani ed i piccoli imprenditori

Gli artigiani delle province di Ascoli e Fermo, oltre 14.000 imprese, quasi 18.000 fra titolari e soci, afferma il presidente interprovinciale di Confartigianato imprese Moreno Bruni,  sono soffocati dal carico fiscale e dalla burocrazia che pesa enormemente sulle imprese e si aggiunge negativamente alla congiuntura economica che, seppur in maniera differenziata per settori ed aree territoriali, ha colpito pesantemente l’economia, picena e fermana.

I dati della Banca Mondiale sulla pressione fiscale che grava sulle imprese italiane purtroppo non sorprendono. Da tempo Confartigianato dice che le Pmi italiane corrono a fianco dei colleghi dell’Europa e del mondo come se avessero uno zaino pieno di pietra sulle spalle.

Lo afferma Moreno Bruni di Confartigianato Imprese. “Tempo e denaro – dice riferendosi sia al peso della burocrazie e quello del prelievo fiscale – sono due facce della stessa medaglia. Per questo tra le nostre richieste prioritarie figura la riduzione della pressione fiscale e la liberazione delle imprese dai troppi adempimenti che lo Stato impone per l’incapacità di fare i controlli”.

Bruni ricorda anche che il “costo della burocrazia in capo alle imprese vale un punto di Pil” e che quindi, se si attuassero le indicazioni dell’Unione europea che chiede un taglio della burocrazia del 25%, “le imprese potrebbero risparmiare 4 miliardi di euro l’anno”. Ad esempio le recenti normative sul SISTRI sono state giudicate dagli imprenditori piceni e fermani vessatorie soprattutto verso le piccole imprese. Inoltre per ridurre il carico fiscale è necessario dare attuazione alle recenti sentenze sull’esenzione IRAP emesse dalla cassazione, definendo gli indirizzi operativi  Infatti secondo Confartigianato si consolida sempre di più la posizione della Cassazione con le tre recenti sentenze in materia di Irap che confermano come l’imprenditore che lavora con le sole sue forze e con pochi beni strumentali non deve pagare l’IRAP. Artigiani, commercianti e piccoli imprenditori di servizi, quasi il 65% delle imprese di Ascoli e Fermo, si trovano nelle condizioni previste dalla Cassazione e, a loro, è necessario dare certezza sull’assoggettamento o meno al tributo. Al fine di evitare estenuanti contenziosi, Confartigianato di Ascoli e Fermo sollecita il Governo affinché, in primo luogo, l’Amministrazione finanziaria prenda atto di tale nuovo orientamento giurisprudenziale ed emani, in via interpretativa, precisi indirizzi operativi ai propri uffici e agli operatori economici come già avvenuto nel caso delle attività libero professionali.  In secondo luogo, per dare maggiori certezze ai piccoli imprenditori, è auspicabile, che vengano definiti legislativamente i contorni dell’esenzione dall’imposta come avvenne in passato per l’Ilor.

Nel frattempo i tempi sono maturi per percorrere la strada della richiesta di rimborso per l’Irap indebitamente versata.

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