CONTRAFFAZIONE E TUTELA DEL MADE IN ITALY

Sequestrati nelle Marche più di 800.000 prodotti

Per combattere la piaga del falso e garantire la piena trasparenza sull’origine dei prodotti è stata approvata dal Parlamento Europeo l’etichettatura obbligatoria con il marchio di origine per le merci Extra Ue. Il regolamento comprende anche i prodotti semilavorati. Una grande vittoria per le imprese e per Confartigianato che da anni si batte su questo fronte e continua con la sua campagna “100% Made in Italy”.

Dopo cinque anni di battaglie ufficiali ed ufficiose oltreché di veti incrociati, il regolamento sull’indicazione del Paese d’origine di taluni prodotti importati da paesi terzi sembra avviarsi a grandi passi verso la sua approvazione definitiva. La proposta di regolamento approvata riguarda in particolare i manufatti che entrano nel territorio europeo nei settori calzaturiero, tessile, ceramiche oreficeria, oggetti in legno ed in vetro e riconosce altresì l’applicabilità non solo ai prodotti finiti ma anche ai semi – lavorati. Ora non resta che attendere la sua entrata in vigore, che avverrà dopo l’approvazione da parte del Consiglio Europeo: non sarà questa un’operazione facile, viste le resistenze di alcuni Paesi tradizionalmente importatori (capofila di questo schieramento saranno probabilmente Svezia, Olanda ed Austria), ma la valenza politica dell’atto dell’Europarlamento che si è espresso con 525 voti a favore, 44 astenuti e solo 49 contrari avrà sicuramente il suo peso. “Oggi – commenta Luca Torresi, Presidente provinciale di Confartigianato Fermo ed imprenditore calzaturiero – è stata segnata una tappa importante per la battaglia di Confartigianato. Finalmente, anche a livello europeo sta crescendo la consapevolezza che la qualità dei prodotti manifatturieri non si difende a parole ma con atti concreti ed efficaci. Un risultato importante per le nostre imprese; un risultato che premia anche l’impegno di Confartigianato che ha, tra l’altro, ottenuto l’inclusione nella norma anche dei prodotti semi – lavorati (e su questo terreno alcune associazioni di categoria hanno sicuramente  remato contro); un risultato, infine, che garantisce i consumatori che finalmente potranno avere conoscenza certa sulla provenienza  delle merci e quindi potranno  consapevolmente decidere cosa acquistare . Più di 800.000 i prodotti taroccati e sequestrati nella nostra Regione.” Un’elaborazione della Confartigianato su dati diffusi dalla Guardia di Finanza evidenzia che: tra gennaio e ottobre 2009 nelle Marche  sono stati 251.101 i prodotti sequestrati per contraffazione, 532.634 per la tutela del Made in Italy, 56.079 per la non congruenza alle norme di sicurezza per un totale di 839.814 prodotti sequestrati di cui 297.916 della moda, 501.276 della meccanica, 23.508 beni di consumo, 17.114 giocattoli. Una tappa importante per la battaglia di Confartigianato a tutela del Made in Italy e contro la contraffazione si è compiuta a Strasburgo.

Un risultato importante per le imprese, che anche nelle Marche sono per la gran parte terziste e producono semilavorati. Dopo l’approvazione del testo da parte del Consiglio Europeo i prodotti extra-Ue importati all’interno dell’Unione europea dovranno recare l’indicazione della denominazione di origine.

Confartigianato continua da parte sua a promuovere la campagna  “100% Made in Italy” che prevede l’applicazione di apposito logo da parte dei produttori artigiani sui prodotti ideati, realizzati e confezionati in Italia: uno strumento in più per tutelare le nostre imprese e i consumatori.

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