MUD: APPROVATA LA PROROGA AL 30 GIUGNO 2010

Ascoltato l’appello della Confartigianato UAPI

“Nei giorni scorsi – riferisce il presidente della Confartigianato UAPI, Moreno Bruni –  in vista dell’avvicinarsi del 30 Aprile (data di scadenza per la presentazione della denuncia dei rifiuti) si era generata una certa confusione tra imprese e consulenti non sapendo quale tipo di modello utilizzare per la Denuncia rifiuti”. Infatti:

  • utilizzare la vecchia modulistica del MUD avrebbe consentito, in una situazione di incertezza normativa, di dimostrare la buona fede dell’impresa privilegiando il dato sostanziale (la comunicazione annuale sulla produzione dei rifiuti) rispetto al dato prettamente formale e giuridico. È importante evidenziare che tale soluzione prestava, però,  il fianco a contestazioni legali dato che, di fatto, la vecchia modulistica è giuridicamente inesistente poiché abrogata;
  • utilizzare il nuovo modello sarebbe stato sicuramente preferibile giuridicamente ma operativamente difficile da attuare data la mancata messa online della nuova modulistica.

“Il nostro servizio tecnico Ambiente & Sicurezza – prosegue il presidente Bruni –  rende noto che finalmente in data 28/04/2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 98 il DPCM 27 Aprile 2010 recante “Modifiche al Modello Unico di dichiarazione Ambientale (MUD)”.

Nel testo viene riportato un modello di comunicazione di tipo tradizionale che dovrà essere utilizzato per le denunce dei rifiuti 2010 relative ai dati dell’anno 2009. Riguardo ai termini di presentazione, nella seduta di venerdì 30 aprile 2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato in extremis la proroga al 30 giugno 2010. In tal modo il Governo, accogliendo il pressante appello lanciato in questi giorni dalla Confartigianato e dalle altre associazioni imprenditoriali, ha posto rimedio alla paradossale situazione che si era venuta a creare per la mancata approvazione della proroga sulla presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale e della norma per l’assegnazione delle quote di emissione di CO2.

“Per tutte le imprese di Ascoli Piceno e Fermo che avessero la necessità di ulteriori delucidazioni, i nostri incaricati – informa Bruni – sono a disposizione per fornire tutte le informazioni del caso”. Il testo della Gazzetta ufficiale con il modello da utilizzare è disponibile per il download nel sito dell’Associazione all’indirizzo www.uapi.org. Maggiori info allo 0736/336402, 0734/992332.

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