Crisi: una proposta dagli edili di Confartigianato

Francesco Silvi, presidente della categoria edilizia della Confartigianato UAPI e vicepresidente della stessa categoria a livello regionale chiede attenzione e maggior sensibilità ai nostri amministratori pubblici.

E’ importante far rientrare il Piceno tra le zone interessate dal sisma abruzzese dello scorso anno. Questo aspetto ha una radice strategica di non poco conto. “È ormai una asserzione da tutti conosciuta e condivisa quella che riconosce all’edilizia il ruolo di settore trainante per tutto il tessuto economico di un territorio. Se anche il Piceno rientrasse nel novero dei territori che potranno beneficiare di contributi ed agevolazioni per la messa in sicurezza degli edifici, ciò rappresenterebbe un volano ed un’occasione di sicuro rilancio dell’economia locale. L’evento sismico del 1997 ne è un esempio. Le somme stanziate a suo tempo per le ricostruzione si rivelarono insufficienti ed attualmente non tutti gli oltre 8.400 edifici della graduatoria regionale hanno potuto beneficiare dei contributi previsti. Di questi edifici, 551 sono abitazioni principali (prima casa), 389 sono edifici con attività produttive, 59 edifici con pubblico interesse: si contano oltre 300 progetti immediatamente cantierabili.

È certo che il nostro territorio ha bisogno di opere pubbliche importanti ma è altrettanto vero che solitamente beneficiano di appalti per la realizzazione di grandi opere solo poche aziende con grandi dimensioni e con sedi diffuse su tutto il territorio nazionale. Invece grazie ad un piccolo sforzo, economicamente sostenibile, in modo congiunto tra Stato e Regione, sarebbe possibile dare avvio a numerosi piccoli cantieri, che offrirebbero lavoro a migliaia di piccole aziende locali, ristabilendo un circolo virtuoso di ridistribuzione delle risorse economiche”.

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