CONVEGNO: “SOPRAVVIVERE ALLA CRISI stretta creditizia e ruolo dei CONFIDI”

CONVEGNO: “SOPRAVVIVERE ALLA CRISI stretta creditizia e ruolo dei CONFIDI”

Assemblea dei soci della Coop. Kuferle – Parte Pubblica. Sala Convegni Hotel Villa Pigna (Folignano – AP), domenica 19 aprile 2009, h. 11.00

Scaturiranno da un convegno, promosso dalla cooperativa Kuferle e dalla Confartigianato UAPI le ricette per sopravvivere alla crisi che colpisce le aziende

Produzione e occupazione in calo, difficoltà per le ditte ad incassare quanto dovuto per lavori svolti e problemi per accedere al credito. Questo il quadro di una crisi partita da lontano (scarsa liquidità sul mercato Americano) e approdata nel vecchio continente con ripercussioni anche sul sociale. Sono proprio le piccole e medie imprese quelle più a rischio di fronte a processi di restrizione del credito, “stretta” scaturita oltre che dalla situazione economica anche dagli accordi di “Basilea”(intesa internazionale che regolamenta, secondo il merito, la concessione del credito).

Quale situazione stanno vivendo le imprese del Piceno?  Che comportamento hanno gli istituti di credito (anche loro in difficoltà) verso le ditte?  Cosa fanno le istituzioni? E soprattutto, in questa situazione, qual è il ruolo dei confidi?

In questa situazione i Confidi diventano l’elemento chiave per impedire il corto circuito tra il sistema bancario e le imprese.

Ricordiamo che i Confidi sono strutture che dividono il rischio con gli istituti di credito dando, quindi, alle imprese più possibilità di accedere al credito.

Per approfondire questi argomenti la Cooperativa Artigiana di Garanzia G. Kuferle ha programmato, per domenica 19 aprile alle ore 11.00 presso la sala Convegni dell’hotel Villa Pigna, un incontro dal tema:”Sopravvivere alla Crisi – stratta creditizia e ruolo dei Confidi”.

I lavori saranno introdotti da Guido Tarli, segretario interprovinciale della Confartigianato UAPI, che analizzerà la situazione con riferimenti locali attraverso dati del centro studi della Confartigianato. Relatori saranno: Luciano Goffi, direttore generale di UBI Banca Popolare di Ancona; Giuseppe Benigni, direttore generale della Banca di Credito Cooperativo Picena e Rolando Amici, funzionario della Regione Marche responsabile del settore Credito e finanza, che illustrerà il fondo di solidarietà.

Durante la mattinata sono previsti anche interventi dei presidenti delle Camere di Commercio di Ascoli Piceno Enio Gibellieri e di Fermo Graziano Di Battista, del Presidente della Provincia Massimo Rossi e dell’assessore regionale Sandro Donati.

Con questo incontro la Cooperativa Kuferle, che opera in sinergia con la Confartigianato, ha voluto mettere intorno ad un tavolo tutti i soggetti interessati per venire incontro alle necessità delle imprese in questo momento di crisi: banche, istituzioni, confidi.

FATTI NON PAROLE – Stanziato un contributo per le imprese dell’Abruzzo colpite dal sisma

Circa 3.500 soci, 35 milioni di euro di attività finanziaria nel 2008 con mille pratiche esaminate, tre milioni di euro di capitale.  Bastano solo questi pochi dati per evidenziare l’importanza della Cooperativa Artigiana di Garanzia Kuferle nel contesto regionale delle strutture che prestano garanzie. La Cooperativa Kuferle ( ufficio credito della Confartigianato Imprese UAPI) assiste le imprese per tutte le necessità di carattere finanziario, offrendo una vasta gamma di linee di credito che variano secondo le necessità dell’azienda. “Da diversi anni- sottolinea il presidente Danilo Specchi – cerchiamo di offrire ai soci la massima professionalità, in questo contesto abbiamo avviato due processi che ci porteranno sia alla certificazione del bilancio che alla certificazione della qualità aziendale. Un passo molto importante per noi che ci permetterà di avere più peso nei rapporti con gli istituti di credito con conseguenti effetti positivi verso le aziende”. Ma la Cooperativa è stata e sarà sempre sensibile alle necessità dei soci. Basti pensare che dopo l’estate, quando si sono cominciati a percepire i primi segnali della crisi, il Consiglio di Amministrazione ha preso l’impegno di stanziare un fondo di oltre centomila euro per l’abbattimento conto interessi. Tale disponibilità è stata utile per permettere alle ditte di continuare ad avere finanziamenti, a tasso agevolato, anche dopo l’esaurimento del contributo regionale. E’ di questi giorni la notizia che la Confartigianato nazionale ha istituito un fondo di solidarietà per le aziende terremotate dell’Abruzzo. Nel corso dell’Assemblea ordinaria, il Presidente Specchi proporrà di destinare, da parte della Cooperativa Kuferle,  € 5.000,00  a questo fondo.

 

AGGREDIRE LA CRISI CON I CONFIDI – Le 38 proposte anti-crisi della Confartigianato

La crisi economica in atto “morde” le piccole e micro imprese le quali mai come oggi sono in difficoltà nell’accesso al credito. Una risposta concreta ed efficace a tale situazione deriva dal sistema dei Confidi. Nel 2008 hanno erogato 6.312,8 milioni di finanziamenti garantiti a 735.619 artigiani e piccole imprese. Un trend in crescita rispetto al 2007 quando i finanziamenti concessi dai Confidi sono stati pari a 6.088,0 milioni a 715.000 imprese. Si mantiene elevato anche il grado di penetrazione del sistema Confidi nel comparto artigiano (42%), a conferma del fatto che quasi 1 imprenditore su 2 si rivolge ai Confidi per dare soluzione alle proprie esigenze finanziarie e di rapporto con il sistema bancario. Tra le regioni più attive spicca in testa alla classifica il Veneto con 1.127 milioni di euro di finanziamenti garantiti nel 2007,  la Toscana si piazza al secondo posto con 987 milioni, al terzo posto la Lombardia con 814 milioni. La regione Marche segue più avanti nella classifica con 558 milioni di euro. Grazie all’efficienza e all’efficacia nel valutare l’affidabilità delle imprese e all’approfondita conoscenza della realtà produttiva locale, i Confidi hanno conseguito un tasso netto di sofferenza molto contenuto, pari in media al 2,3%, con una netta differenza rispetto alle sofferenze registrate dal sistema bancario sui finanziamenti al settore artigiano. I Confidi svolgono una funzione fondamentale anche nella prevenzione del fenomeno dell’usura: i due terzi dei Confidi (65,9%) gestiscono infatti gli speciali fondi antiusura previsti dall’art. 15 Legge 108/96, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese. Nel 2007 hanno effettuato oltre 1.900 operazioni, per un importo complessivo di finanziamenti concessi pari a 60 milioni di euro. 

La Confartigianato, nel suo ruolo di sostegno e nel pieno rispetto del proprio ruolo di rappresentanza dell’imprenditoria artigiana, ha stilato un pacchetto di trentotto proposte concrete per aiutare le piccole imprese del paese. Le piccole e micro imprese, vale a dire il 99,4% del sistema imprenditoriale italiano, grazie a queste misure recentemente presentate al governo, troveranno un sostegno per schivare i colpi della crisi finanziaria e della stretta creditizia e per rilanciare la crescita e la competitività del Paese. Una terapia d’urto fatta di misure e di interventi strutturali per semplificare l’attività imprenditoriale e assicurarne la continuità. Trentotto proposte articolate in sette capitoli e concentrate sulle piccole imprese fino a 49 dipendenti “che –  come sottolinea il presidente della Confartigianato UAPI Moreno Bruni – sono la base produttiva del Paese. Proposte che nascono dall’economia reale perché sono il frutto delle istanze e delle sollecitazioni provenienti dagli imprenditori. Confartigianato le ha raccolte e se ne fa portavoce per dare risposte all’economia reale del Paese.”

Dal credito alle misure per incentivare la domanda, dagli incentivi fiscali agli interventi per la crescita e la competitività, dal sostegno del lavoro e dell’occupazione all’energia, fino all’istituzione dell’Agenzia per la piccola impresa, “necessaria – secondo il presidente Bruni – per valutare l’impatto di ogni nuova normativa sulla piccola impresa”. “Confartigianato e il mondo delle piccole imprese, che è composto da 4,3 milioni di imprese, che danno lavoro a 11 milioni e 300 mila persone e generano un valore aggiunto di 380 miliardi di euro – precisa il Presidente Bruni – non chiedono aiuti, sconti o assistenzialismo. Vogliamo che la crisi diventi l’occasione per sbloccare le riforme più volte annunciate e mai attuate.”

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