FINESTRE PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA E INDENNITÀ DI MOBILITÀ ORDINARIA

Messaggio INPS n. 15953 dell’11 luglio 2008

Con messaggio n. 15953 dell’11 luglio 2008 la Direzione Generale INPS ha fornito chiarimenti in merito alle novità apportate dalla legge n. 247/2007 relativamente alla compatibilità tra l’indennità di mobilita ordinaria, ex articolo 7 della Legge 223/91, e la pensione di vecchiaia a seguito dell’introduzione delle cosiddette “finestre di accesso”.

Come è noto, l’indennità di mobilità non può essere corrisposta successivamente alla data di compimento dell’età pensionabile ovvero, se a questa data non è maturato il diritto a pensione, fino alla relativa data di maturazione.

Con riferimento a tale problematica il Ministero del Lavoro ha precisato che l’indennità di mobilità ordinaria può essere corrisposta fino alla data di apertura della prima finestra utile di accesso alla pensione di vecchiaia, qualora questa intervenga entro la durata dell’indennità di mobilità.

Qualora, invece, la finestra cada oltre la fine del periodo di mobilità, il Ministero ha autorizzato l’Istituto a corrispondere esclusivamente ai lavoratori in questione e fino al raggiungimento del requisito pensionistico solo nella gestione dei lavoratori dipendenti, un sussidio straordinario mensile pari all’indennità di mobilità e agli assegni familiari, senza alcun onere aggiuntivo, fino all’apertura della prima finestra utile per l’accesso al pensionamento di vecchiaia.

Al momento non è previsto che tale sussidio possa essere corrisposto a quei soggetti che maturino il requisito pensionistico in virtù di contribuzione versata nella gestione dei lavoratori autonomi e vincolante per il diritto a pensione; la questione è, comunque, all’attenzione della D.G. dell’INPS che valuterà, anche sulla base delle soggetti che, pur essendo in possesso dei requisiti per il diritto autonome nel FPLD, abbiano contribuzione versate presso una delle GG.SS. dei lavoratori autonomi..

Nel messaggio l’INPS precisa, inoltre, che il sussidio straordinario “potrà essere corrisposto ai lavoratori che, entro la scadenza del sussidio medesimo, chiederanno il collocamento in pensione di vecchiaia”.

Tale previsione non appare chiara dal momento che l’erogazione del sussidio sembrerebbe condizionata da un evento (presentazione della domanda di pensione) che potrebbe accadere in un momento successivo all’inizio dell’erogazione del sussidio stesso. Da notizie acquisite in via informale presso la D.G. INPS sembrerebbe che, affinché possa essere erogato il sussidio straordinario senza soluzione di continuità rispetto alla fine dell’erogazione della mobilità, occorre fare domanda di pensione di vecchiaia entro la fine del periodo di mobilità. È del tutto evidente, peraltro, che nei casi in cui la domanda fosse presentata dopo tale data il sussidio potrà essere erogato con liquidazione degli importi arretrati, come, presumibilmente avverrà anche per i casi pregressi verificatisi nel corso del primo periodo dell’anno.

Attualmente è previsto che il predetto intervento, a carattere straordinario, sarà erogato a quei lavoratori che compiono l’età richiesta per la pensione di vecchiaia nel corso dell’anno 2008 nel limite di spesa di 1 milione di euro. 

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