MANOVRA ECONOMICA: AUDIZIONE ALLE COMMISSIONI BILANCIO RIUNITE DI CAMERA E SENATO

Le Confederazioni dell’artigianato, commercio e servizi: “Bene riduzione spesa pubblica, semplificazioni, attenzione a piccole imprese.
Maggiore impegno per abbassare la pressione fiscale

“La manovra economica del Governo va nella direzione da noi auspicata per quanto riguarda la riduzione di spesa pubblica, l’attenzione alle micro e piccole imprese, le misure di semplificazione e deregolazione. Tuttavia serve uno sforzo aggiuntivo per un’apprezzabile diminuzione della pressione fiscale”.
Queste le indicazioni espresse oggi dai rappresentati delle Confederazioni dell’artigianato, commercio e servizi (Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti) durante l’Audizione presso le Commissioni Bilancio Riunite di Camera e Senato sul decreto legge che attua una parte della manovra.

Le cinque Confederazioni apprezzano l’impianto generale dell’azione di stabilizzazione della finanza pubblica proposta dal Governo.

Giudizio positivo, in particolare, per i provvedimenti del decreto legge volti a contenere e qualificare la spesa pubblica, a restituire efficienza alla pubblica amministrazione, a semplificare gli adempimenti in materia di fisco e di rapporti di lavoro, a ridurre il peso della burocrazia sulle micro e piccole imprese alle quali viene finalmente riconosciuto a pieno titolo il ruolo svolto nel Paese. Sono infatti numerosi – sottolineano i rappresentanti delle Organizzazioni – i provvedimenti del decreto legge che testimoniano come il Governo abbia assunto a linea guida della sua azione il principio “quello che va bene alle piccole imprese va bene al Paese”.

Ma, secondo le Confederazioni, queste apprezzabili misure devono creare le premesse per una graduale e costante riduzione della pressione fiscale giunta a livelli insostenibili. A questo proposito, ritengono che il federalismo fiscale potrebbe essere l’occasione per aprire la strada alla riduzione strutturale della pressione tributaria.

Un’ulteriore indicazione espressa dalle Confederazioni al fine di tutelare il potere d’acquisto dei cittadini-consumatori riguarda la necessità di procedere nelle liberalizzazioni di settori e mercati, tra i quali in particolare i servizi pubblici locali.

Sempre sul fronte della tutela dei consumatori, suggeriscono di accompagnare l’aumento della tassazione sui settori energetici, bancari e assicurativi (la cosiddetta ‘Robin Tax’) con un’azione di controllo sull’effettivo funzionamento concorrenziale dei mercati per evitare che i maggiori oneri vengano trasferiti sul prezzo di prodotti e servizi.

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