MANOVRA ECONOMICA, LE PROPOSTE DI CONFARTIGIANATO PER LE PMI

Confartigianato, sin dall’inizio della legislatura, ha avviato un confronto proattivo con il Governo teso a rappresentare le nostre posizioni e a proporre soluzioni che, nel rilanciare le micro e piccole imprese e le imprese artigiane, contribuissero a liberare le energie vitali e produttive del Paese. “Pensare piccolo innanzitutto”. Lo abbiamo ribadito alla nostra Assemblea della scorsa settimana e, dopo le enunciazioni, i provvedimenti che saranno adottati sembrerebbero andare in questa direzione.

In particolare, per quanto riguarda gli aspetti di natura fiscale, dovrebbero esserci alcune norme la cui adozione è stata sollecitata dalla Confederazione al nuovo Esecutivo: l’entrata in vigore degli studi di settore a decorrere dall’anno di pubblicazione degli stessi sulla Gazzetta Ufficiale e, quindi, senza effetto retroattivo; l’abrogazione dell’elenco clienti e fornitori; la soppressione dell’obbligo del pagamento solo a mezzo assegni o bonifici per i versamenti nei confronti dei professionisti; la reintroduzione del limite di euro 12.500 quale soglia antiriciclaggio. Si ricorda, inoltre, che già nei primi due decreti leggi (nn. 93 e 97 del 2008) sono state inserite disposizioni sostenute dalla Confederazione, quali la tassazione agevolata dello straordinario e la proroga dei termini dei dichiarativi fiscali. Su tale ultimo aspetto, si segnala, inoltre, che stiamo cercando di far emendare il testo del citato D.L. n. 97/2008 inserendo una disposizione che permetta di effettuare i versamenti d’imposta al 16 luglio p.v. senza la maggiorazione dello 0,4%.

In materia di lavoro e previdenza, il pacchetto che il Governo si appresta a varare dovrebbe comprendere alcune priorità evidenziate dalla Confederazione:

  • l’abolizione di qualunque forma di divieto di cumulo fra pensioni e redditi di lavoro dipendente e autonomo, e ciò sia per le pensioni liquidate con il metodo retributivo, sia per quelle liquidate con il metodo contributivo;
  • l’abrogazione degli indici di congruità (art. 1, commi 1173, 1174 e 1178 della Legge 296/2006);
  • in tema di apprendistato, l’abolizione della visita medica preassuntiva dell’apprendista e, relativamente all’apprendistato professionalizzante, la valorizzazione della formazione affidando alla contrattazione collettiva di qualsiasi livello (nazionale, territoriale o aziendale) la definizione dei profili formativi nei casi in cui la formazione venga svolta esclusivamente all’interno dell’azienda;
  • l’abrogazione della norma (art. 35, comma 28, della legge n. 284/2006) in materia di responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore circa gli oneri assicurativi e fiscali. Resterebbe così in vita la sola responsabilità solidale relativa ai trattamenti retributivi e i contributi previdenziali, come stabilito dall’art. 29 del D. Lgs. n. 276/2003;
  • l’abrogazione della legge n. 188/2007 sulle dimissioni volontarie;
  • il ripristino della disciplina del lavoro intermittente di cui agli articoli 33 e seguenti del D. Lgs. n. 276/2003.

Per quanto riguarda gli aspetti di natura economica, la Confederazione ha sollecitato – e sembrerebbe che questi aspetti siano contenuti nei provvedimenti – alcune questioni rilevanti:

  • in materia di reti di imprese, l’introduzione di una nuova forma contrattuale per facilitare la creazione di reti di imprese;
  • in materia di riforma dei servizi pubblici locali, partendo dal Disegno di legge “Lanzillotta” presentato nella scorsa legislatura, l’introduzione del criterio prioritario e generale di affidamento dei servizi mediante gara e l’introduzione del divieto per le cosiddette società “in house” promosse dagli enti locali, di operare, direttamente o indirettamente mediante soggetti controllati, al di fuori del proprio ambito territoriale ed in mercati in concorrenza;
  • in materia di legislazione sulla “privacy” misure di esonero e forte semplificazione per le PMI in materia di adempimenti per la sicurezza nel trattamento dei dati personali;
  • in materia di fiscalità energetica, misure di perequazione delle accise sul consumo di energia elettrica in favore delle PMI.

Tra le altre misure contenute nel pacchetto dovrebbero esserci alcune disposizioni relative allo start up di impresa (“Impresa in un giorno”) all’interno delle quali si riconosce valore “legale” ai servizi di consulenza forniti alle imprese da intermediari qualificati (Associazioni e professionisti). Sulla base delle sole dichiarazioni di conformità rese dagli intermediari, lo Sportello Unico rilascia una semplice ricevuta che consente l’immediato avvio dell’attività. L’imprenditore è, quindi, liberato dagli adempimenti e può dedicarsi completamente alla propria attività. Allo stesso tempo si precostituiscono le condizioni per un forte sviluppo del mercato dei servizi alle imprese.

In relazione alle anticipazioni dei contenuti di cui si discute in queste ore, pertanto, dobbiamo rilevare che la nostra azione ed il nostro intervento nella fase di predisposizione del provvedimento potrebbero trovare, finalmente, un positivo riscontro in questo primo significativo atto del nuovo Governo, che ovviamente potremo meglio valutare non appena la manovra ci verrà presentata in tutti gli aspetti di dettaglio.

Mercoledì 18 mattina, infatti, Confartigianato è convocata, insieme alle altre Parti Sociali, dal Governo per l’illustrazione dei provvedimenti che saranno approvati nel pomeriggio. Non appena saranno disponibili i testi approvati (le norme saranno contenute, in parte in un decreto-legge ed, in parte, in un disegno di legge), sarà nostra pubblicare circolari di approfondimento per i singoli aspetti di interesse.

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