FERMO AUTOTRASPORTO, DEL BOCA: LE RAGIONI DELLA NOSTRA PROTESTA

“Gli autotrasportatori non chiedono nulla d’eccezionale: semplicemente il rispetto di norme esistenti e la vigilanza sulla loro applicazione. Purtroppo, vista l’indisponibilità del Ministro Bianchi a trattare la piattaforma unitaria presentata dalle Associazioni che hanno dichiarato il fermo dei servizi dell’autotrasporto, continueranno i presidi di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale”. 

È quanto afferma Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti, il quale spiega le ragioni della protesta: “Le nostre imprese vogliono soltanto poter lavorare nelle condizioni stabilite dalla legge. Innanzitutto, chiediamo che vengano rispettate e fatte rispettare le condizioni del contratto in forma scritta, stabilito dalla legge per effettuare un servizio di autotrasporto. A cominciare dai tempi di pagamento fino alla garanzia della tracciabilità del contratto, così come avviene in Francia, per individuare esattamente tutti gli attori responsabili della filiera del trasporto: dal committente al destinatario”. 

“Chiediamo anche che vengano rispettate e fatte rispettare le norme già esistenti sul cabotaggio, vale a dire sulle modalità di trasporto merci consentite agli autotrasportatori stranieri, e che per i Paesi di nuovo ingresso nell’Ue siano stabilite regole certe ed effettuati rigorosi controlli per farle rispettare”. 

“Riteniamo imprescindibili – sottolinea Del Boca – le richieste di carattere normativo contenute nella piattaforma. Inoltre chiediamo un’azione incisiva da parte dell’Esecutivo per consentire la diminuzione dei costi di esercizio e, in particolare, del gasolio da autotrazione”. 

Secondo il Presidente di Confartigianato Trasporti “gli autotrasportatori di merci ormai stanno lavorando in perdita. Da novembre 2003 ad oggi il prezzo del gasolio è aumentato del 42%. I rincari degli ultimi 4 anni hanno determinato un maggiore costo di 1.527 milioni a carico del settore, con una media di 17.707 euro in più per ciascuna impresa. L’Italia è ai primi posti in Europa per il più alto prezzo del gasolio da autotrazione: 1.259 euro per 1.000 litri, di cui 633 euro di imposte (Iva e accise), pari al 50,4% del prezzo finale alla pompa. Le sole accise incidono per il 33,6%”. 

Il Presidente Del Boca conferma “la piena disponibilità a riprendere il confronto con il Governo qualora sia dimostrata la volontà di discutere la piattaforma presentata dalle Associazioni che stanno attuando il fermo dei servizi”.

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