GOVERNO INADEMPIENTE, SI FERMERANNO QUASI TUTTE LE SIGLE

La Confartigianato UAPI informa l’autotrasporto ha confermato il fermo della categoria dal 12 al 16 febbraio 2007. “Il fermo si è reso necessario – riferisce il presidente Simone Feliziani, degli autotrasportatori Confartigianato UAPI ascolani e fermani – perché i rappresentanti del Governo non sono stati in grado di fornire valide proposte a sostegno della categoria.”

Domenica 4 febbraio era stata indetta una riunione ad Ancona con il presidente di Confartigianato Marche e i presidenti delle province di Ascoli Piceno, Macerata, Ancona e Pesaro Urbino: in quella sede sono stati illustrati i 10 punti fondamentali che gli autotrasportatori avanzavano al governo.

1.      Emanazione circolare sulla Capacità Finanziaria e chiarimenti sul valore dei titoli di studio nel caso di Esame di Controllo;

2.      Proroga della legge di riforma dell’autotrasporto al 31 dicembre 2007;

3.      Prosecuzione dell’esame della corretta applicazione della legge di riforma e dei suoi effetti sulla base degli accertamenti svolti dalle Forze dell’Ordine, ancora troppo limitati, con relativa articolazione territoriale;

4.      Graduazione delle sanzioni sulle violazioni inerenti l’utilizzo del cronotachigrafo;

5.      Sulle troppe sanzioni comminate al titolare dell’impresa nel caso di violazioni commesse dal conducente;

6.      Modifica dell’orario  inerenti i corsi per il recupero dei punti relativi alla patente di guida consentendo lezioni di quattro ore, sabato compreso;

7.      Liberalizzazione del soccorso stradale in Autostrada;

8.      Emanazione decreti inerenti la riforma dell’autotrasporto con particolare riferimento alla Carta di Qualificazione professionale del Conducente;

9.      Piena applicazione delle disposizioni inerenti la Consulta Generale e l’Albo nazionale degli Autotrasportatori e le relative sezioni regionali;

10.  Disposizioni inerenti il Bonus Fiscale per la parte riguardante le 128 imprese interessate al recupero per quote superiori a 100.000 € nel triennio 92/96;

Erano stati inoltre affrontati altri problemi circa il gasolio professionale, la riduzione del costo del lavoro, la proroga dell’istallazione dei paraspruzzi e l’installazione di strisce rifrangenti, la liberalizzazione dell’installazione delle cisternette, la rimozione del divieto per l’uso del gasolio extra rete se non si è in possesso di almeno 6 automezzi ecc…

Dopo l’incontro con il Governo nella giornata del 7 febbraio u.s., avendo appreso dei miseri contenuti raggiunti, i presidenti delle associazioni regionali di categoria, non hanno potuto fare altro che dare seguito alle proteste della categoria.

 “Nonostrante gli alti costi che il fermo imporrà a tutti noi lavoratori del settore – riprende il presidente Feliziani – gli autotrasportatori si vedono costretti a questa forma di protesta così eclatante, che interesserà tutto il territorio nazionale, nonostante alcune associazioni abbiano sottoscritto un accordo, che giudichiamo insignificate, perché ripetitivo di quanto non realizzato e senza provvedimenti concreti. Anroa una volta il Governo continua a promettere e a non fare.

L’intento della manifestazione è anche quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui disagi e gli annosi problemi di un’intera categoria, che contribuisce a far muovere il 90% delle merci trasportate in Italia.”

L’associazione Confartigianato UAPI invita pertanto tutti gli addetti del comparto al rispetto del fermo e alla partecipazione alle manifestazioni di protesta che prenderanno avvio nei punti di sensibilizzazione già individuati: per la zona di Ascoli Piceno a Porto d’Ascoli presso il rifornimento Fina in prossimità del passaggio al livello. Il fermo proclamato avrà inizio dalla mezzanotte del 11 febbraio e finirà alla mezzanotte del 16 febbraio.

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