DECRETO LEGGE ‘MILLEPROROGHE’

Il commento del Presidente di UAPI Confartigianato Moreno Bruni:

“Recepite le nostre sollecitazioni su convenzioni Artigiancassa, apprendistato, Durc”

 Il decreto legge ‘milleproroghe’, che stasera sarà approvato definitivamente dalla Camera, contiene misure d’impatto significativo per l’artigianato e per le piccole imprese. Manca però un provvedimento molto importante per le aziende, vale a dire il differimento al 2006 del termine  per il trasferimento delle risorse finanziarie alle Regioni per gli incentivi alle imprese. In tal modo non sarà possibile assicurare la continuità dei flussi finanziari necessari per l’operatività degli strumenti di incentivazione a livello territoriale, compromettendo le capacità di investimento delle imprese.

Il Presidente di UAPI Confartigianato Moreno Bruni esprime invece soddisfazione per il via libera alla proroga delle convenzioni gestite da Artigiancassa che permettono l’erogazione di agevolazioni e contributi per finanziare gli investimenti delle imprese artigiane. “La proroga – sottolinea Bruni – consente la continuità degli interventi agevolativi a favore del comparto artigiano, utilizzando l’esperienza e la professionalità acquisite da Artigiancassa e valorizzandone il ruolo di strumento creditizio moderno e ‘a misura’ delle esigenze di sviluppo della piccola impresa”.

Secondo Bruni è “altrettanto importante al fine di potenziare l’apprendistato, in particolare quello professionalizzante, il rifinanziamento di 100 milioni di euro per il 2006 per sostenere la formazione degli apprendisti ultradiciottenni, la cui normativa sta progressivamente diventando operativa a seguito dell’emanazione delle regolamentazioni regionali”.

Bruni apprezza altresì le misure contenute nel ‘milleproroghe’ in materia di tutela dell’occupazione nelle piccole imprese.

Sul versante dell’edilizia, Bruni valuta positivamente l’estensione a 3 mesi della validità del Documento unico di regolarità contributiva (DURC) per le imprese delle costruzioni che lavorano nel settore privato. Finora il DURC aveva validità limitata ad un mese sia per i lavori pubblici che per i lavori privati. “L’estensione della validità del Durc – sostiene Bruni – consentirà di ridurre ad 1 milione la ‘valanga’ dei 4 milioni di certificati che, in assenza della modifica, le Casse Edili avrebbero dovuto rilasciare ogni anno e che avrebbero ‘intasato’ il funzionamento di questo strumento importante per combattere il lavoro nero ed irregolare nell’edilizia”.

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